Sono trascorsi dieci anni da quell'8 maggio 1999.Menzionare gli artisti che si sono susseguiti l'uno dopo l'altro nel nostro Hotel o le opere che vi sono state esposte, non è sufficiente.
Sono le emozioni che mi piace ricordare, quei momenti del 1989, quando io, Francesco carbone e Massimo Coraci, discutevamo, a cena o seduti sui divani, di come dovevamo organizzare e strutturare la futura mostra Graffiti: frasi, spunti, idee, schizzi e annotazioni che nel tempo prendevano forma.
Alcune cose erano programmate con cura, altre nascevano spontaneamente: tutto era però voluto con entusiasmo e determinazione, doti che oggi naufragano nel mare dell'indifferenza. Dieci anni fa, il nostro proposito di costituire una mostra permanente e dinamica, che coinvolgesse la componente della didattica, dei professionisti e dei giovani emergenti, fu un'idea vincente, subito accolta con partecipazione da artisti e operatori del settore coinvolti.

Posso affermare, senza timore di essere smentito, che la Graffiti, è stata la prima mostra in assoluto ad avere tali caratteristiche. Il progetto espositivo, è stato realizzato, grazie a Massimo coraci che, da architetto progettista dell'hotel, cultore dell'arte e manager, si è calato nei panni del mecenate, attivandosi come un operaio per rendere fattibile un'idea, che doveva rispondere - ed ha risposto - sul piano culturale e su quello commerciale. Giornalisti, critici, cultori dell'arte, turisti e semplici visitatori, hanno discusso con gli autori, creando un clima piacevole e di confronto. In dieci anni, oltre 200.000 persone, di tutte le nazionalità, sono entrate in contatto con la mostra. Gli artisti hanno contribuito alla diffusione delle arti visive, in maniera passionale e professionale, dando vita ad una delle realtà più belle di Palermo.
Ancora una volta si sono messi in discussione, giocando per lavoro... e lavorando per gioco, collaborando con spirito di gruppo, liberi nelle scelte e negli orientamenti. Gli artisti della Graffiti, invitati anche in altri contesti (palazzi storici e strutture moderne), spesso si sono cimentati coraggiosamente su tematiche significative, avviando ricerche culturali con notevole dispendio di energie psico-fisiche.
Oggi, le iniziative artistiche connesse al Graffiti Day, per i dieci anni della permanente Graffiti - le presentazioni de La bestia, di Bizhan Bassari e delle installazioni Totem - ribadiscono la volontà di lasciare segni forti nel territorio e all'Addaura Hotel in particolare. La bestia di bassari, rappresenta l'orrido che scaccia l'orrido, proprio come l'immagine della medusa sicula diventa anatema, forza benefica, talismano in grado di tenere lontano gli spiriti maligni. I totem, nel contempo, sono immagini spazio-temporali, verticali-tempo che interagiscono con il quotidiano, segni-segnali che si mostrano, ammoniscono e ricordano il circuito essenziale della vita. Bestia e totem, insieme, difendono il luogo proteggendolo, dandogli sicurezza, ricodificandone il significato. l'iniziativa rientra nella linea di condotta fortemente voluta da Massomo Coraci, votata al rispetto della natura e condivisa da tutti gli operatori impegnati in hotel. l'iter punta energicamente sull'aspetto espressivo-ambientale come premessa culturale e morale finalizzata al dialogo con il territorio. Un filo rosso che si snoda dal 1999 ad oggi, privilegiando la legalità ed il rispetto della persona, come stile di vita.

Conferenza stampa


Inaugurazione

Fabrizio Costanzo
 

Artisti

Antonella Affronti
Bizhan Bassiri
Roberto Cavallaro
Paolo Chirco
Fabrizio Costanzo
Angelo Denaro
Pietro Emanuele
Giuseppe Fell
Sergio Figuccia
Marcella Greco
Leonardo La Barbera
Mario Lo Coco
Pino Manzella
Fabio Mattaliano
Gabriella Patti
Antonino Perricone
Francesco Pintaudi
Giacomo Vizzini
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